Title tag: cos’è e come si ottimizza

Quando un motore di ricerca come Google visita un sito (crawling) raccoglie delle informazioni sul contenuto. Può farlo attraverso l’identificazione del testo oppure attraverso la presenza di tag html. I meta tag in particolare rappresentano un’opportunità di comunicare al motore di ricerca l’argomento della pagina. Si chiamano “meta” proprio perché parlano della stessa pagina. Sono diversi dai tag html che comunque possono influenzare l’ottimizzazione e posizionare meglio un sito su Google, come i tag title conosciuti con le sigle h1, h2, h3 e via discorrendo (h sta per “heading” cioè titolo).

In realtà il tag title non è un attributo meta, che invece si applica alla “description” cioè la descrizione sommaria di ciò che è presente nella nostra pagina. I meta tag e i tag informano il motore di ricerca sul contenuto della pagina, pertanto ottimizzarli equivale a fornire informazioni di prima mano a Google, che le utilizza per classificare il nostro sito. Questi meta tag sono visibili sul motore di ricerca. Nell’esempio qui sotto, il tag title è la scritta in evidenza, il meta tag description è la breve descrizione che segue la data.

meta tag

Il title tag

Il tag title è dunque il titolo della pagina e ha un’importanza lato SEO ampiamente riconosciuta. Inserire delle parole chiave (keywords) nel tag title significa aumentare le chance di posizionare la pagina su Google, nelle posizioni di vertice. Il tag title è così importante che compare nella scritta in alto nel browser a identificare il contenuto della pagina.

tag title browser

Come ottimizzarlo dunque?

Una regola da seguire è quella di non over-ottimizzarlo, cioè di non abusare del title tag per infilarci di tutto. Non serve a nulla perché Google comunque lo troncherà.

  • Il tag title come la meta description deve essere scritto per l’utente e non per i motori di ricerca. Anche se aiuta il posizionamento a trarre il maggior beneficio è l’utente che sa immediatamente di cosa parla il sito. Seguendo questo semplice principio si evita di inserire un titolo eccessivo che non fornisce alcuna reale indicazione.
  • Il title tag deve dire di cosa parla la pagina, non può parlare d’altro che del contenuto presente in essa. Questo significa che se non c’è alcuna connessione tra tag title e contenuto della pagina, non ci sarà alcuna ottimizzazione e quindi alcun beneficio. Quindi non dovrebbe essere molto generico perché rischia di avere un impatto negativo.
  • La lunghezza massima è di 62 caratteri includendo gli spazi. Limitando la lunghezza del title eviti di produrre un inutile elenco di keywords, che in pratica non comunica alcuna reale informazione. E che il titolo venga troncato dal motore di ricerca.
  • Inserisci la keyword più importante all’inizio del titolo perché ha più valenza. L’ordine di lettura, la prossimità della keyword rispetto all’inizio del title influenza il posizionamento. Le prime parole utilizzate sono quelle che voglio enfatizzare sul motore di ricerca.
  • Una norma da seguire, quando si ottimizzano i meta tag e in particolare il title, considerato unanimemente il più importante, è di avere un’idea chiara dei contenuti da inserire nel sito. Al fine di evitare una dispersione delle keyword. Tieni conto che Google considera meglio gli argomenti quando sono organizzati in ordine gerarchico e i titoli delle pagine dovrebbero riflettere questa organizzazione.

Quali errori evitare quando si ottimizza il title tag?

Dal momento che il tag title è rilevante, gli errori nella sua ottimizzazione pesano in modo negativo. Google – attraverso l’interfaccia per webmaster Google Search Console – li considera alla stregua di “errori html” che vengono puntualmente segnalati nella diagnostica. Ergo: un problema di meta tag è un problema del sito, che va assolutamente corretto.

  • È importante scrivere dei meta tag title univoci, non duplicati, diversi per ogni pagina. Utilizzare lo stesso meta tag ovunque può portare a lievi penalizzazioni. Inoltre si sta comunicando a Google che quelle pagine con il tag title ripetuto in pratica parlano dello stesso argomento. Che senso avrebbe indicizzarle tutte?
  • Evita di utilizzare dei titoli vaghi e indefiniti come “homepage” per la pagina principale. È un fattore rilevante dal quale bisogna trarre vantaggio per posizionarsi meglio.
  • Evita l’utilizzo di keyword ripetute, separate da virgole. È un modo non troppo complicato per attirare una penalizzazione dal momento che si fa dello spam. Il title tag deve essere informativo, coinciso, ma pieno di significato.
  • Non ripetere la stessa keyword due volte nel titolo. Il rischio di spam è sempre dietro l’angolo. Una volta basta e avanza, non dimenticare che sotto c’è il contenuto per rinforzare il concetto.
  • Se il tuo sito è multilingua, quindi organizzato in sezioni differenti per le pagine tradotte, ottimizza i title tag anche per la lingua straniera. Se usi il title tag italiano in una pagina inglese, non fai altro che confondere il motore di ricerca.
  • Evita caratteri speciali, maiuscole, strani giochi di parole e di punteggiatura. Possono diminuire la leggibilità della pagina e non danno alcun reale vantaggio in termini SEO.

Ottimizzare il title tag su WordPress

WordPress è una piattaforma di gestione dei contenuti (CMS) popolare, famosa per la sua semplicità. Tuttavia WordPress non consente l’ottimizzazione del title tag, o meglio, esso coincide con il titolo dato all’articolo. Per migliorare l’ottimizzazione però esistono dei plugin SEO, anch’essi popolari, che consentono di differenziare i title tag e ottimizzare le description. Tra i più utilizzati segnalo:

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