Penalizzazioni di Google: due casi risolti

A una sciocchezza dal banning

A una sciocchezza dal banning

Nel corso dei miei lavori, come tanti seo consultant, anche io ho avuto a che fare con le mie belle penalizzazioni. In particolare una penalizzazione 60 e una 75. Cosa significa? Che il sito, da un giorno all’altro, ha perso l’equivalente di numero di posizioni. Una discesa secca, apparentemente inspiegabile.

Sgombro subito il campo dagli equivoci. Io non uso i siti dei committenti per testare nuove formule di posizionamento, ammesso che ne esistano. Non sono spericolato e mi attengono scrupolosamente alle regole del seo etico, che mi sembrano portare più risultati. In realtà mi sono trovato di fronte a due casi particolari, che credo possano offrire un contributo alla comunità seo (che certo li conosce, ma può aggiungerli nella casistica dei comportamenti di Google).

Un sito posizionato in prima e seconda posizione con due keywords competitive nel mercato turistico viene penalizzato su una sola delle parole chiave, scendendo al numero 77 di Google. La penalizzazione avvenne proprio il giorno dell’introduzione delle modifiche di Google, il che per qualche ora mi fece pensare male. Non avendo io fatto alcuna modifica rilevante, l’ultima cosa che ho guardato è stata la sorgente del codice html. A fine mattinata mi sono reso conto, comunque, che la welcome page era stata in qualche modo violata: era presente dello spam in forma di commento html. Molto spam. Ovviamente ho chiamato l’agenzia committente, ho fatto assegnare pass differenti, ho ripulito la pagina e compilato la richiesta di riconsiderazione, spiegando dettagliatamente il problema. Dopo 5 giorni Google ha risistemato gli indici, prima assegnandomi una quarta posizione, che è sembrata frutto di un rimescolamento della serp, per poi premiarmi con una prima posizione. Per inciso il sito ora domina anche nel mercato internazionale, avendo conseguito gli obbiettivi stabiliti col cliente.

Secondo caso: di pochi giorni fa. In un sito fatto con Joomla all’improvviso succede qualcosa. Sia il manager del cms, sia le pagine del sito appaiono affette da un misterioso codice, che si riverbera nel gestionale e in ogni pagina esterna. A me sembra chiaro che non si tratti di un problema di spam, quanto di chiusura di uno script. L’origine dello script è però ignota, sembrerebbe un tentativo di update abortito. Fatto sta che intervengo direttamente su Joomla via ftp, ripulisco i 7-8 file interessati e compilo la richiesta di riconsiderazione. Google è ancora una volta tempestivo. Nel giro di 36 ore mi riporta in prima posizione.

Cosa possiamo trarre come regola generale?

a) Lo spam nei commenti, sia a livello html, sia a livello css, come già si sapeva, è assolutamente vietato. Viene trattato alla stregua del testo nascosto. Di peggior specie tra l’altro. E’ interessante però notare che Google non ha penalizzato l’intero sito su Google. Come ho detto sopra è stata colpita solo una keyword, forse perchè sono intervenuto subito evitando altri problemi, forse perchè la violazione era grave, ma non gravissima e di evidente origine esterna, non comportando affatto l’abuso di keywords. Spam si, ma volto ad arricchire una risorsa esterna.

b) Google colpisce ogni forma di testo nascosto, sia che provenga dal codice html, sia che provenga dalla errata chiusura di uno script. Il fatto che mi abbia risposto così velocemente riportandomi immediatamente in vetta (dopo una penalizzazione moderata di 60 posizioni), mi fa ritenere che questa categoria di violazioni non sia troppo pesante e che Google sia ben disposta se la risposta è coerente con le spiegazioni fornite nella richiesta di riconsiderazione. Questa addirittura potrebbe non aver avuto peso, in quanto lo spider avrebbe semplicemente ritrovato la pagina pulita, riportando la situazione alla normalità.

In generale si può dire che quando vediamo il sito perdere improvvisamente posizione si è certamente di fronte a penalizzazione se si verifica una perdita secca, ingiustificata e repentinea (parlo di decine o centinaia di posizioni, se non addirittura il banning totale dagli indici). Che va affrontata senza farsi prendere dal panico, ripercorrendo il registro delle azioni effettuate. Difficile è controllare le azioni del cliente, che spesso si sente libero di mettere le mani ovunque dopo aver imparato due comandi di Joomla, ma sono le problematiche del mestiere. Una volta identificato il problema, esso va risolto. La richiesta di riconsiderazione, infine, va scritta in modo chiaro, sintentico e sincero. E non guasta una forma di sana genuflessione nei confronti del Signore di Google…

5 Comments

  1. Red Copy
  2. Red Copy
  3. Pedro
  4. Red Copy

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