Come indicizzare un sito su Google

I motori di ricerca come Google sono al vertice nel traffico mondiale. Ogni giorno milioni di persone cercano informazioni di tutti i tipi. Tra le opzioni che potrebbero avere, come risposta alla loro ricerca, ci potrebbe essere il tuo sito.

Gli utenti cercano scrivendo delle parole chiave

La ricerca normalmente avviene per parole chiave. Ad esempio, se sto cercando un albergo a Rimini raramente cercherò quel preciso hotel, ma farò una ricerca che può essere generica o specifica usando delle frasi, come “hotel a Rimini” per esempio. Nel gergo del web marketing queste frasi sono dette “keywords”, cioè parole chiave.

Il tuo sito dovrebbe comparire per le parole chiavi che riguardano il suo contenuto. Se hai un sito amatoriale che parla di allevamento di Jack Russell, è chiaro che esso dovrebbe apparire per le ricerche relative all’argomento di cui scrivi. Diffida di chi ti dice che l’indicizzazione conta solo se il tuo sito compare su Google quando digiti il nome.

In cosa consiste l’indicizzazione su Google

L’indicizzazione di base avviene normalmente nel giro di pochi giorni. Se il sito è fatto bene e pubblica contenuti, Google prima o poi lo indicizzerà. Indicizzare significa proprio inserire nell’indice. un enorme database nel quale Google scarica la propria versione di web e dentro la quale fa la ricerca.

indicizzazione-googlePer farvi capire come funziona Google vi faccio un esempio. Immaginate che il web sia una montagna di granelli di sabbia. Alcuni sono più grandi e più importanti degli altri, sono quasi al vertice della montagna, altri sono minori e quasi insignificanti. La montagna di sabbia è il web. Quando Google indicizza non fa altro che creare una sua versione della montagna. Quando effettua la copia (in pratica scarica le informazioni contenute nei siti, compreso il codice di cui è fatto, cioè l’html) Google analizza quella pagina. È come se fosse un operaio incaricato di scegliere tra i vari granelli di sabbia quelli che meritano di essere riprodotti nella montagna fotocopia.

Il risultato di questo “salvataggio” è proprio l’indicizzazione. Con la conseguenza, che a molti suona strana, che quando noi effettuiamo una ricerca su Google, non stiamo cercando nel web, ma in quella porzione di esso (si ritiene non superiore al 10%) che Google ha effettivamente “salvato” come fotocopia nel suo indice. Per questo motivo le ricerche sono molto veloci ed esiste una sorta di graduatoria dei siti (il cosiddetto ranking). Alcuni siti compaiono in prima pagina, altri in decima, altri nemmeno. Il motivo per cui c’è questa differenza dipende tutto da Google e fa parte dei fattori di posizionamento, di cui parleremo nei prossimi articoli.

Quando un sito non compare in nessuna ricerca, nemmeno cercandolo col proprio nome di dominio, vuol dire che non è indicizzato. I motivi per cui un sito non viene indicizzato da Google possono essere tanti, ma se il sito è appena nato, la mancata indicizzazione dipende da questo.

Google assicura che se un sito è costruito seguendo i canoni del web, le linee guida richieste dal motore stesso, non ci dovrebbero essere problemi: di norma si viene indicizzati entro le due settimane.

Velocizzare l’indicizzazione inserendo il sito nel motore di ricerca

Ma se si vuole affrettare l’indicizzazione ci sono alcune scorciatoie che si possono prendere. La prima scorciatoia è proposta dalla stessa Google attraverso questo indirizzo: https://www.google.it/intl/it/add_url.html – come potete notare Google avvisa nel primo capoverso che non tutti i siti potrebbero essere indicizzati e che non è affatto tenuta ad accogliere la vostra richiesta.

Un altro modo, che i seo specialist come il sottoscritto talvolta utilizzano, è quello di costruire dei contenuti nuovi, non lasciare che il sito sia una sola pagina statica, di norma la home page, priva peraltro di contenuti interessanti. La maggior parte degli utenti ha un sito basato su tecnologie come WordPress, Joomla, Magento, Prestashop: questi CMS e piattaforme e-commerce sono costruiti in modo da segnalare ai motori di ricerca il flusso dei nuovi articoli o prodotti. Per cui basterà aggiornare il sito che Google riceverà “notizia”.

Ancora: per indicizzarlo rapidamente basta che il sito sia collegato ad un altro sito tramite link. Google seguirà questo collegamento per aggiungere il sito al suo data center. Va sempre precisato che in tutti i casi Google non è tenuta a indicizzare il sito, se ritiene che questo non sia di valore o peggio violi le sue linee guida.

Molti siti e blog del settore – infine – spiegano che effettivamente è possibile indicizzare un sito in 24 ore, facendo analizzare il sito da dei bot. Quel che penso io è che sia assolutamente inutile. A Google piacciono le operazioni spontanee e tende a “vedere” con sospetto le forzature, per cui, quando si ha un sito nuovo di zecca conviene  aspettare qualche giorno.

Il mio sito non è stato ancora indicizzato

Diverso è il caso di un sito vecchio non indicizzato. Se dopo un mese il tuo sito non è ancora presente negli indici di Google evidentemente c’è qualcosa che non va. Segnalo alcune delle cause comuni di mancata indicizzazione:

  1. Il sito contiene dei meta tag che impediscono a Google di indicizzare il sito
  2. Il sito contiene malware o virus o si collega a siti malevoli
  3. Il sito è stato penalizzato da Google a causa della violazione delle linee guida
  4. Il sito utilizza una tecnologia deprecata da Google
  5. Sul sito sono presenti numerosi errori oppure presenta del contenuto duplicato
  6. Il sito contiene materiale coperto da copyright
  7. Il sito non è stato ancora scansionato perché è formato da una sola pagina con dei vistosi errori

Indicizzare non equivale a posizionare

Vale la pena precisare infine che “Indicizzare” non equivale a “Posizionare”. I fattori che influenzano il posizionamento su Google sono differenti e giustificano il fatto che un sito sia in testa ai motori e un altro nelle retrovie. Entrambi sono indicizzati in modo corretto, ma per Google – evidentemente – un sito ha più valore dell’altro e quindi lo consiglia all’utente in posizione di preminenza. Se vuoi che il tuo sito sia in vertice ai motori dovrai renderlo di qualità e assicurarti di posizionarlo per bene.

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