I vantaggi del blog aziendale

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail molto interessante, nella quale mi veniva fatto notare che la maggior parte dei consigli sul posizionamento che vengono dispensati online, riguardano il mondo dei blog.

Spesso si parla di creare contenuto per avere link in entrata, ma come posso creare contenuto in un sito aziendale?”

L’obiezione è fondata, ma è facilmente superabile se si considera che nel nostro paese – anche se ci stanno provando – non vige alcuna legge che impedisce di possedere un blog aziendale. Il vero ostacolo alla realizzazione di un mezzo di comunicazione di questo tipo è un diaframma culturale, che va saltato a piè pari, considerando che serve una visione matura del web che costringa gli operatori a prendere seriamente l’investimento online, anziché considerarlo una specie di esperimento dal vago sapore di un vuoto a perdere.

La stessa diffidenza che si incontra giorno dopo giorno nelle contrattazioni (personalmente passo al telefono almeno due ore al giorno, di media, e in genere si tratta di dover spiegare, rassicurare, suggerire…) è quella che si incontra nell’approccio generale al web, inteso come immensa vetrina pubblicitaria. Un vero peccato, perchè se le piccole aziende italiane comprendessero questo punto, non solleverebbero più delle obiezioni come quelle mostrate nella mail.

Il blog aziendale è una opportunità e le aziende dovrebbero avere, al loro interno, una persona che se ne occupa in maniera professionale, se il web è rilevante per il proprio business. Nel mondo ideale questo accadrebbe… tuttavia mi rendo conto che in uno stato di crisi, che porta a tagli drastici negli uffici marketing e negli investimenti pubblicitari, oltre che nel personale giudicato superfluo, sia possibile ricorrere a consulenze esterne e si cerchi comunque il risparmio. E’ un po’ un circolo vizioso. Il mio consiglio, che non è altro che quello dei più esperti economisti d’oltreoceano, è quello di non tagliare gli investimenti pubblicitari durante la crisi, anzi aumentarli per ripartire più forte una volta che il periodo peggiore è alle spalle.

Fatta questa lunga premessa veniamo ai vantaggi di un blog aziendale:

  • Un blog aziendale, in termini di posizionamento sui motori di ricerca, è un fattore rilevante perché assicura contenuto fresco e (auspicabilmente) originale, che tiene vivo il sito, soprattutto quando questo è costituito da pagine statiche, che rimangono immutate nel tempo.
  • Un blog aziendale che parli del prodotto / servizio dell’azienda, anche nel campo turistico, può diventare una risorsa utile per tutti gli affezionati e gli acquirenti del prodotto. Se i post diventano rilevanti, l’autore del blog può diventare un punto di riferimento per la comunità, stabilendo un rapporto fiduciario con tutti i futuri acquirenti.
  • Il processo di fidelizzazione degli utenti è facilitato dalla struttura del blog, attraverso il feed rss permette di abbonarsi alle notizie via mail, in modo da tenere sempre aggiornato il lettore su tutto ciò che il blog racconta (anche la vita aziendale e ovviamente tutto ciò che riguarda il prodotto / servizio) contribuendo a trasformare il lettore in consumatore. Inoltre il consumatore fidelizzato, l’utente che ritorna a leggere, vale di più di 100 lettori occasionali, in quanto il consumatore soddisfatto è il primo veicolo pubblicitario (gli hotel questo lo sanno bene).
  • Un blog sviluppato in WordPress o comunque utilizzando tutte le moderne features proposte dalla rete e dagli sviluppatori di tutto il mondo è molto amato dai motori di ricerca. Il posizionamento via blog è più semplice, il contenuto fresco fa il paio con i link interni e i riferimenti incrociati, che in un arco di tempo non troppo lungo diventano una fonte indispensabile di ranking, spingendo su l’intero sito per molte chiavi di ricerca correlate.
  • Il blog può fare da hub e da centro direzionale per tutte le attività di social marketing, legato alla presenza del prodotto o del servizio (e del sito collegato) ai siti di social network.

8 Comments

    • Pietro
  1. Alessandro Cosimetti
  2. Pietro
  3. Pietro

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