Come aumentare i link in entrata

link buildingContenuto e link in entrata sono inscindibili. Lo sanno bene tutti coloro che hanno costruito un sito linkabile per eccellenza che distribuisce contenuti in tutta la rete e trae un enorme beneficio dal fatto di essere considerati una “fonte”.

L’equazione miglior contenuto = più link in entrata è vera fino a un certo punto, ma di sicuro rappresenta la pietra filosofale dei servizi SEO. Il contenuto deve trasformarsi in link in entrata spontanei e di qualità, altrimenti è fine a sé stesso. Ma com’è possibile aumentare i link in entrata per quei siti che per vari motivi, non ultimo la destinazione e l’uso delle pagine, non possono produrre costantemente buoni contenuti?

Pensiamo al turismo, ai siti degli alberghi o dei ristoranti, alle agenzie di viaggio piuttosto che i portali. Anni fa bastava iscrivere il sito a qualche directory di qualità e cominciare a vedere i risultati. Negli anni si è sviluppato l’article marketing, ma la sua efficacia, almeno dalle nostre parti, è venuta meno, anche se rimane un buon pilastro sul quale far reggere la link popularity. Detto questo è chiaro che per aumentare i link in entrata occorre avere un piano strategico in mente all’inizio della nostra campagna di link building.

Impara il concetto di Linkabilità

Nel definire la campagna di link building dobbiamo identificare le aree del nostro sito che sono linkabili. Quali sono le pagine e le risorse che possono attirare link? Tutti risponderebbero: la home page. Ben detto, però il concetto di linkabilità non riguarda la confezione, ma il contenuto. La index page è solo la sede del contenuto a maggior tasso di linkabilità, sempre che per motivi strategici non destiniate questo compito rappresentativo ad una pagina interna.

In ogni caso è necessario capire se la risorsa linkabile è destinata ad avere fortuna, oppure è costruita al solo scopo di attirare traffico (ma non link in entrata spontanei e duraturi). Il metodo migliore per capire quale tipo di contenuti attira più link nel vostro ambito di mercato è copiare i concorrenti, o meglio, analizzarli, studiarli e capire come e perchè i loro siti attirano link in entrata. Può darsi che lo facciano per caso, ma di sicuro c’è dietro un motivo, quasi sempre una strategia, che vale la pena di imitare, almeno per provare a salire al loro livello.

Infatti, il fattore tempo lavora maledettamente contro di voi. Se state entrando in un mercato di parole chiavi molto saturo, per superare siti che stanno davanti a voi da tempo, dovrete impegnarvi duramente. Dunque studiate la concorrenza: vedete i link in entrata, cercate di capire come i vostri concorrenti li hanno ottenuti, focalizzatevi ovviamente su quelli che paiono essere naturali e segnatevi il punto. Diventerà una parte integrante della vostra strategia. Usate uno strumento come Yahoo Explorer per scoprire chi linka chi e avrete un quadro più preciso della vostra concorrenza.

Il contenuto linkabile

Ma allora cosa è questo contenuto linkabile? Dipende molto dal sito che possediamo. Nel caso di questo blog, un tipico contenuto linkabile potrebbe essere:

a) Una guida sul posizionamento
b) Un post-risorsa che dia consigli su come posizionarsi in determinate situazioni

In termini generali il contenuto linkabile è più o meno:

– Contenuto / risorsa distribuibile gratuitamente e di pubblica utilità, anche in formati esportabili o di facile uso (portable) che non si devono installare: pdf, video, slide, webinar et cet.

– Thread di forum particolarmente sensibili, con soluzioni per determinati problemi. I forum specializzati in soluzioni, infatti, sono molto linkati e Google ha riconosciuto ai forum questa capacità, nelle opzioni di ricerca.

– Recensioni di servizi / prodotti che si possono acquistare online. Spesso le recensioni innescano il meccanismo del riferimento incrociato, che genera buzz intorno al prodotto, ma anche un numero abbastanza alto di link in entrata.

– Post divertenti e umoristici, viral video, viral post… tutto quanto riesce ad attrarre per un motivo particolare, non correlato all’utilità. In questo caso è utile, per esempio, considerare la possibilità di aprire un blog aziendale, nei modi descritti in questo post sul marketing turistico.

– Concorsi e lotterie con le quali distribuire coupons, che vengono linkati da siti tematici o nei vari social network sites e da questi rilanciati in blog e siti interessati. Lo stesso schema nel turismo è adottato per le offerte e i pacchetti vacanza. Ma sia le offerte sia i coupon devono essere particolarmente vantaggiosi per essere linkati spontaneamente.

– Annunci particolari, offerte di lavoro e di collaborazione. Questo è un contenuto poco utilizzato scientificamente, ma che invece porta notevoli link in entrata, soprattutto per le aziende. Quanti siti di hotel, per dire, mettono a disposizione una pagina per le classiche posizioni stagionali da mettere in organico? Secondo me sono veramente pochi. Ci si affida ai canali classici. Eppure una pagina ben ottimizzata di un annuncio di lavoro, può portare link in ingresso nei canali tematici.

– Sempre per gli alberghi: Convegni ospitati. Personalmente ho lottato contro un albergo che aveva organizzato un convegno, il cui programma era stato linkato da uno degli oratori, su un sito con suffisso .edu – Quando il vostro hotel organizza un convegno (fatto non proprio raro) assicuratevi che qualche partecipante linki la struttura, magari inserendo una mappa sul suo sito. Se siete fortunati potrete introitare link di notevole peso.

– Corsi di aggiornamento e formazione. Per le aziende e altri tipi di siti: se seguite o fate seguire un corso d’aggiornamento e di formazione ai dipendenti, non esitate a parlarne. Il vostro feedback potrebbe essere linkato e seguito come una recensione.

– Guest posting e interviste – questo genere di contenuti è molto apprezzato. Se siete esperti in qualcosa, curate il vostro personal brand e diffondete il vostro sapere. Producete contenuti al di là del vostro sito, aprite un profilo social su Facebook e Twitter, incrociate le conoscenze, aprire un canale YouTube e pubblicate webinar, ma soprattutto ricercate quelle occasioni di guest posting su blog autorevoli appartenenti alla vostra nicchia. Al contrario offrite interviste o fate in modo di essere intervistati, sempre nell’ambito del settore. Nel 2004 sul mio primo blog organizzai un ciclo di interviste a blogger che scrivevano principalmente di politica: il mio blog schizzò a pagerank 5 in meno di un anno e fu citato persino su alcuni giornali nazionali e su alcuni lanci di agenzia, procurandomi di fatto un lavoro poco tempo dopo.

Questi sono alcuni dei punti basilari per far partire una campagna di link building, che ovviamente può essere corredata da alcuni interventi, che dipendono dal budget (anche la capacità di contenuti può dipendere da questo). Si possono anche acquistare link, ma ovviamente bisogna farlo in modo che Google non recepisca i link come acquistati. Io non lo consiglio proprio perché esistono modi naturali di far crescere il proprio sito.

6 Comments

  1. nickycino
  2. Giancarlo
    • Pietro
  3. Giancarlo
  4. Pietro
  5. posizionamento motori ricerca

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